Ho trovato lavoro e fidanzato in un "colpo" solo!

Caro ranger, la ricerca di un lavoro per me è stata una vera odissea. Il mio problema è sempre stato il momento del colloquio. Non so per quale motivo vado nel pallone dall'emozione e finisco sempre per fare la figura della stupida. Ma quella volta, tutto doveva filare liscio. A letto presto, sveglia 3 ore prima dell'appuntamento, doccia, piastra, calze nuove, tecniche di autorilassamento fai da te trovate in internet ... C'era proprio tutto, nulla poteva andare storto!

Solo 20km in macchina mi dividevano dal luogo del colloquio. Quando ne mancavano solo 2 e oltre un'ora dall'orario stabilito (che anche in ginocchio ce l’avrei fatta ad arrivare in tempo), decisi di fermarmi in Autogrill. Era per me necessario evitare "l'ansia da sala d'attesa" che è la peggiore, quindi decisi di investire quanche minuto per la pipì e per fare un giro tra le caramelle gommose, i maialini di gomma e gli speck pepati, sorseggiando la mia camomilla servita nel bicchiere di cartone della coca cola.

Non dovrei dirmelo da sola, ma ero davvero tirata a lucido. Giacca blu, canotta scollata e pantaloni bianchi su un elegantissimo tacco 12.
Non so dirti di preciso cosa accadde, ma un secondo dopo mi trovai a terra abbracciata al cartello giallo “pavimento scivoloso” con il contenuto del bicchiere interamente versato tra le gambe. Oddio! e ora? Al colloquio penseranno che non ho saputo gestire l’emozione ;)

Corsi in bagno, mi tolsi i pantaloni tra gli sguardi stupiti delle donne e quelli più interessati degli uomini che sbirciavano attraverso la porta aperta, e iniziai a sfregare per cercare di togliere la macchia. Quando ebbi finito di asciugarli e renderli presentabili, mi accorsi di aver consumato tutto il vantaggio, a quel punto mi toccava correre davvero, alla faccia del training autogeno fai da te!

Giunta in azienda con un ritardo imperdonabile, parcheggiai l’auto alla meglio e corsi a tutta velocità verso l’ingresso … BOOOM! Il mio naso si infranse sulla porta di vetro dell’ingresso, lanciando qua e là spruzzi di sangue come nella scena di un crimine. Quando mi risvegliai a terra circondata da diverse persone visibilmente preoccupate per l’accaduto, scorsi “lui” che come in una prevedibile sceneggiatura da film romantico, era la persona che avrei dovuto incontrare per il colloquio e di cui, qualche mese dopo, mi sarei perdutamente innamorata.
La morale è: se stai cercando lavoro e finora ti hanno sempre sbattuto la porta in faccia, prova a giocare di anticipo, sbatti per primo la faccia sulla porta, magari funziona anche a te ;)

Toast Ranger