Mi angoscia vedere mio figlio crescere

Caro ranger, in questa mia confessione, ti sembrerò egoista o forse solo un po’ pazza, ma non è così te lo assicuro. Sono una giovane ragazza madre. Il mio Adry oggi è un adorabile buffoncello di 8 anni con cresta e atteggiamento da pop star. È fantastica la mia vita e il rapporto con mio figlio, e so di essere stata fortunata.
Ma c’è una cosa che ancora oggi mi crea una tremenda angoscia: guardare i suoi album fotografici e accorgermi che in questi otto anni di vita ho vissuto con tanti Adry diversi uno dall’altro e che ognuno ha lasciato il posto a quello successivo senza fare più ritorno.
Mi accorgo di aver perso per sempre quel tenero cucciolo appena nato che mi guardava con occhi incerti e bavetta alla bocca, sperimentando tutte le smorfie più strane che mi facevano ridere da matti; o quel porcellino che scorazzava a carponi per casa, sbattendo la testa di qua e di là; o ancora quel bimbo di 2 anni sullo slittino col naso rosso e appiccicaticcio che chiamava la sua maestra “Paciccia” perché per lui tutte le consonanti erano "C"; o quel bambino di 4 anni che la prima volta al cinema mi chiese di cambiare canale o ancora quel bambino al primo giorno delle elementari che mi guardava andare via con lo sguardo accigliato e il mento ballerino e che cercava a tutti i costi di non piangere per sembrare forte agli occhi dei suoi nuovi compagni, più forte della sua mamma che entrata in macchina iniziava a piangere come una bambina ;)
Mi mancano da morire tutti quegli Adry, così come sono sicura che mi mancherà quell’adorabile buffoncello con l’atteggiamento da pop star ;)

Toast Ranger