Appuntamento al buio, ma non troppo

Caro ranger, sarà capitato a tutti di prendere una cotta per un amico, soprattutto durante il periodo delle superiori dove un po’ per “necessità” un po’ per “virtù”, nascono spontanee le cosiddette “comitive”.
Io avevo una cotta per Simone e sapevo che era ricambiata. Un po’ per timidezza un po’ per il carattere da snob che mi portavo dietro dalla nascita, cercavo di spegnere ogni suo timido attacco con una strategia assurda e aggressiva che puntava a metterlo sempre in ridicolo.
Ricordo una volta che raccolse delle margherite e me le consegnò davanti a tutti.
Per l’incapacità di gestire l’imbarazzo della situazione, lo invitai bruscamente a ficcarsi le sue margherite dove non batte il sole. “Meno male che l’adolescenza prima o poi finisce per tutti ;)”.

Come se non bastasse pensai bene di prenderlo in giro, cominciando con lui una corrispondenza anonima in internet fingendomi un’ammiratrice segreta. In quella esperienza iniziai però a conoscerlo davvero e me ne innamorai ancora di più. La sua dolcezza e la sua educazione erano davvero commoventi, e più ripensavo a quanto fossi stata stronza con lui e più soffrivo.
Lui, tenero, mi raccontava di questa ragazza conosciuta in internet di cui ignorava anche il nome. Allora pensai di approfittare della situazione per confidargli finalmente ciò che davvero provavo per lui, nella maniera più romantica possibile. Lo meritava.
Era tutto pianificato nel dettaglio, l’idea era quella di organizzare un appuntamento al buio dove mi sarei presentata a lui con un mazzetto di margherite e tutto il mio cuoricino spalancato.
Anche lui sembrava agitato ed eccitato all’idea di incontrare finalmente quella ragazza conosciuta in rete, al punto da chiedermi di accompagnarlo all’appuntamento per fargli coraggio.
Pensai che ad un certo punto, mi sarei allontanata e sarei riapparsa poco dopo indossando un cappello che rappresentava il segno distintivo che avevamo scelto per riconoscerci tra le altre persone.

Arrivati sul luogo dell’appuntamento, approfittai della confusione per sparire qualche minuto, ma quando tornai, con mia grande sorpresa, trovai Simone seduto su una panchina insieme ad una tipa col cappello a discutere amabilmente. Qualcosa non quadrava, pensai.
Alla fine della fiera, Simone pensando che quella fosse la ragazza dell’appuntamento aveva attaccato bottone, oggi i due sono ufficialmente fidanzati e a me non è rimasto che richiudere il cuoricino e ficcarmi dove meritavo le mie margheritine.

Toast Ranger